🛡️ Assicurazione Obbligatoria per le Imprese contro Calamità Naturali: Scadenza Prorogata al 31 Marzo 2025

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Dal 1° gennaio 2024 è scattato l’obbligo per le imprese italiane di dotarsi di una polizza assicurativa contro eventi naturali catastrofici. La scadenza per adeguarsi è stata prorogata dal 31 dicembre 2024 al 31 marzo 2025, grazie al Decreto Milleproroghe. La norma mira a rafforzare la resilienza del sistema produttivo nazionale di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi.


🔎 Cos’è l’assicurazione obbligatoria contro calamità naturali per le imprese?

L’obbligo nasce con la Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), che impone alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia di assicurare i propri beni immobili e strumentali contro danni causati da eventi calamitosi come:

  • Terremoti

  • Alluvioni

  • Frane

  • Inondazioni

  • Esondazioni

La norma ha l’obiettivo di proteggere il patrimonio aziendale e garantire la continuità operativa in caso di eventi disastrosi.


👥 Chi è obbligato a stipulare la polizza?

Sono tenute a stipulare l’assicurazione tutte le imprese:

  • con sede legale in Italia o stabile organizzazione nel territorio nazionale

  • iscritte al Registro delle Imprese

Questo include:

  • Imprese individuali

  • SocietĂ  di persone

  • SocietĂ  a responsabilitĂ  limitata (SRL)

❗ Chi è escluso?

Restano escluse le imprese agricole, come definite dall’articolo 2135 del Codice Civile: per loro la sottoscrizione rimane facoltativa.


đź“‹ Cosa copre la polizza obbligatoria?

La copertura riguarda i danni diretti subiti da:

  • Terreni e fabbricati

  • Impianti e macchinari

  • Attrezzature industriali e commerciali

In base all’art. 2424 del Codice Civile, si fa riferimento alle immobilizzazioni materiali. Oltre ai rischi principali, le compagnie possono proporre estensioni per:

  • Danni indiretti

  • Perdita di redditivitĂ  o fermo produzione

  • Eventi aggiuntivi come grandine, trombe d’aria, incendi boschivi

Le imprese sono libere di scegliere l’assicuratore, ma devono assicurarsi che la polizza rispetti i requisiti previsti dalla normativa.


đźš« Cosa succede se non si stipula la polizza?

Le aziende che non ottemperano all’obbligo non potranno accedere a fondi pubblici, contributi o agevolazioni finanziarie, soprattutto in caso di calamità.

Inoltre, in assenza di copertura, l’impresa si espone a gravi rischi economici in caso di disastro naturale, compromettendo la propria capacità di ripresa e continuità operativa.


🌍 Mercato assicurativo italiano ed europeo a confronto

Con questa norma, l’Italia si avvicina ai modelli assicurativi di altri Paesi europei, come:

  • Francia

  • Germania

  • Austria

  • Spagna

In queste nazioni, le coperture contro rischi naturali sono già obbligatorie da anni. L’Italia, quindi, fa un passo decisivo per garantire maggiore resilienza economica alle imprese.

Il 31 marzo 2025. Dopo questa data, tutte le imprese obbligate devono avere una polizza attiva.

Sì, purché la polizza rispetti le condizioni minime previste dalla normativa.

Sì, l’obbligo riguarda tutto il territorio italiano, senza distinzioni geografiche.